L’inganno più bello di Milano | quando Bramante trasformò 97 centimetri in un’abside infinita
Entrando in una chiesa di via Torino, a Milano, si vede un’abside che sembra profonda, ma dietro l’altare lo spazio reale misura appena 97 centimetri. La prospettiva dipinta da Bramante crea l’illusione di un ambiente molto più ampio. L’effetto si manifesta appena varcata la soglia: la superficie dipinta inganna l’occhio e trasforma una parete poco profonda in uno spazio che appare esteso.
C’è un momento preciso, varcata la soglia di una chiesa anonima in via Torino, nel cuore commerciale di Milano, in cui l’occhio smette di essere un organo di senso affidabile e diventa complice di una delle più raffinate menzogne architettoniche mai concepite. Il visitatore si ferma, guarda verso l’altare, e vede una profonda abside voltata, solenne, apparentemente lontana diversi metri. Quello che sta guardando non esiste. O meglio: esiste, ma in uno spazio di soli 97 centimetri. Benvenuti a Santa Maria presso San Satiro, il capolavoro nascosto che Donato Bramante consegnò alla storia di Milano — e dell’architettura mondiale — nella seconda metà del Quattrocento. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com
Segui gli aggiornamenti su Milano.

Notizie e thread social correlati
Leggi anche: Il grande inganno del "Patentino Antifascista" a "Più Libri, Più Liberi": quando la censura si veste da democrazia
Torre, il ristorante più bello di MilanoIl ristorante Torre, situato tra il sesto e il settimo piano della fondazione Prada a Milano, è riconosciuto come uno dei più eleganti della città.