Un missionario in prima linea | Io tra le baraccopoli di Haiti

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«Ho paura»: da sei anni Port-au-Prince è teatro di una guerriglia urbana e, negli ultimi quattro, la missione ha affrontato pericoli seri. A raccontarlo è un missionario che vive tra le baraccopoli di Haiti. Ci sono stati momenti in cui, dice, tutto sembrava sul punto di cedere.

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"Certo che ho paura, da sei anni Port-au-Prince è teatro di una guerriglia urbana e negli ultimi quattro la missione ha dovuto affrontare pericoli seri, momenti in cui tutto sembrava sul punto di cedere. Eppure, la Casa dei Nonni è rimasta aperta e io da qui non me ne vado. Ci sono centinaia di anziani, bambine e famiglie che hanno bisogno di noi". È la storia di Maurizio Barcaro, 66 anni, missionario laico milanese, originario di Pero. Dal 1994 si trova ad Haiti e da oltre vent’anni gestisce in collaborazione con la Fondazione Pime la Casa dei Nonni (Maison des Vieillards) a La Plaine, alla periferia nord di Port-au-Prince, due delle più grandi baraccopoli della capitale. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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