Ginevra Bompiani qualcuno avrebbe pianto se lo avessero ucciso? Parenzo sconvolto
Durante una puntata di *L’Aria che tira*, David Parenzo ha detto che Vladimir Putin bombarda mentre il cancelliere tedesco è in visita. La frase ha suscitato la reazione di Ginevra Bompiani, che ha risposto chiedendo: «Qualcuno avrebbe pianto se lo avessero ucciso?». Il testo riferisce che Parenzo è rimasto sconvolto. Lo scambio è avvenuto nel programma trasmesso da La7.
“Putin bombarda nel momento in cui il cancelliere tedesco è in visita.”. Basta una semplice frase, pronunciata da David Parenzo all' Aria che tira su La7, per scatenare Ginevra Bompiani. La filo-putiniana è stata ospite nel suo programma. E si è lasciata strappare un'esclamazione che è destinata a far discutere: "Ma anche fosse. qualcuno avrebbe pianto se fosse morto Merz? Non credo”. "Ma come?", si è indignato il padrone di casa. E lei si è lasciata scappare una risata inquietante. "Ma come? Ma che sta dicendo? Ma no, vabbè, professore. ma questo però è un delirio. lei non avrebbe pianto se fosse morto Merz", ha insistito Parenzo. "Io? Ma neanche per sogno. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Leggi anche: L'aria che tira, Parenzo sconvolto da Ginevra Bompiani: "Se lei mi dice questo..."
Leggi anche: L'Aria Che Tira, Bompiani insulta Parenzo e si scatena il caos: "Si può essere così disinformati?"
Argomenti più discussi: Scontro sull'Ucraina tra Parenzo e Bompiani: La NATO non fa guerra a nessuno, Non dica assurdità, si informi; Claudia Fusani vede il sondaggio di Swg e va in tilt: Perché Meloni è tornata a crescere | Libero Quotidiano.it; Luca e Paolo, il vaffa alla Bompiani da Floris: Vai vai | Libero Quotidiano.it; L' Aria Che Tira Bompiani insulta Parenzo e si scatena il caos | Si può essere così disinformati?.
Dritto e rovescio. . La sicurezza è una balla, non esiste Ginevra Bompiani (scrittrice) a #drittoerovescio - Facebook facebook
Ginevra Bompiani: La sera con Eco e Calvino e quella disputa sui gattiNelle stanze che abita in via San Primo, in salotto entra il sole il mattino. Nell’Ottocento il palazzo era detto la Ca’ dei Pittori perché qui ebbero lo studio, tra i tanti, Mosè Bianchi, Gerolamo ... milano.repubblica.it