Quando Passarella scatenò l' inferno al Bentegodi | l' altro finì in ospedale lui la passò liscia
Durante una partita al Bentegodi, l’ex calciatore Passarella colpì un massaggiatore, che cadde a terra e finì in ospedale. L’episodio viene descritto come una scena avvenuta in campo, con il massaggiatore paragonato al corpo che cade nel quinto canto dell’Inferno di Dante. Il titolo riferisce che Passarella non subì conseguenze, ma il testo disponibile si interrompe dopo le parole «Sei punti di…» e non chiarisce ulteriori dettagli sull’accaduto.
E alla fine il massaggiatore cadde come corpo morto cade, canto V dell’Inferno al Bentegodi di Verona. No, nessuna commedia. Tutto vero. Sei punti di sutura alla testa, in quella zona dove il sopracciglio si inarca manifestando stupore, dodici giorni di prognosi, la faccia gonfia, sangue tra i denti - salvi, almeno quelli - un occhio nero, il segno di un’unghiata sul viso, altezza zigomo. L’inferno, appunto. Così raccontò quando si riprese e uscì dall’ospedale Francesco Stefani, massaggiatore in organico all’Hellas Verona, dopo le botte che si era preso, una "gragnuola di colpi" l’avrebbe definita - se solo fosse stato lì - Bruno Pizzul, evocando quel momento in cui dal cielo cadono grandi di grandine grossi come sassi. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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