Milano perché pensando a Chinatown non si può prescindere dall' identità ambrosiana
A Milano, via Paolo Sarpi e le strade adiacenti costituiscono una Chinatown riconoscibile per le attività commerciali e la presenza di comunità cinese. La zona è nota per negozi, ristoranti e attività legate alla cultura cinese, rappresentando un punto di riferimento per la comunità e per chi cerca prodotti e servizi di origine asiatica. La presenza di questa Chinatown si inserisce nel contesto urbano e commerciale della città, mantenendo un’identità distintiva rispetto ad altre aree simili.
C’è Chinatown e Chinatown. Meglio: ci sono le Chinatown e c’è via Paolo Sarpi, con il reticolo di vie ai suoi lati. In altre parole: ogni discussione sull’ipotesi di un paifang — un arco tradizionale che marchi l’ingresso della strada simbolo della presenza cinese in città — non può prescindere dall’identità della comunità orientale a Milano e dalla sua storia. Dallo specifico ambrosiano, insomma. La presenza di persone cinesi a Milano risale a oltre un secolo fa e, nel marzo 1926, il «Corriere» registrò per la prima volta, con curiosità non banale, le attività di questi nuovi concittadini, pochi, «una ventina: un granello di sabbia». Eppure si radicarono, il parroco si prese a cuore quegli uomini — ambulanti, lavoratori — e si spese per trovargli moglie, magari tra le lavandaie giunte dalla provincia. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it
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Milano - Una giornata in Chinatown tra street food e specialità culinarie
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