Il crac del condominio green | Burocrazia e leggi incerte Ecco perchè non è mai nato
Un anno e mezzo dopo la liquidazione di una società edilizia, si ricostruiscono i fatti legati al fallimento di un condominio green in centro città. Dalla progettazione del primo edificio eco-sostenibile di Ancona alla crisi che ha portato alla chiusura, si evidenziano problemi di burocrazia e leggi poco chiare. Un imprenditore ha ripercorso gli eventi, dall’ideazione del progetto alla crisi esplosa nell’aprile 2025.
Dal primo condominio green di Ancona al buco nero in centro: ecco l’analisi del fallimento del progetto di Palazzo Stracca. A un anno e mezzo dalla liquidazione giudiziale della Cap Costruzioni, l’imprenditore Stefano Ascoli ripercorre gli anni che vanno dall’idea di una edificazione edilizia unica fino alla crisi dell’aprile 2025. Eppure da quel fallimento, una volta risolti in maniera positiva i concordati preventivi legati alle due aziende che gestivano il cantiere (oltre alla Cap anche Ancona Case in Centro), potrebbe presto rinascere una speranza legata a un’impresa di Civitanova interessata a riprendere il cammino. Ma da dove era... 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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