Ecco Moxi l' ossigeno spaziale per il restauro delle opere d' arte | il prototipo all' Università di Pisa
Un prototipo sviluppato all’Università di Pisa usa l’ossigeno atomico, presente negli strati più alti dell’atmosfera, per pulire le opere d’arte senza contatto diretto. La sostanza può erodere i materiali delle navicelle spaziali, ma è stata sperimentata anche nei laboratori di restauro, dove può essere impiegata sulle opere più fragili senza danneggiarle.
Si trova negli strati più alti dell’atmosfera ed è conosciuto perchè è capace di erodere i materiali delle navicelle spaziali. Ma si è scoperto che può essere utile nei laboratori di restauro per pulire le opere d'arte, persino le più fragili, senza toccarle e senza rovinarle. L'ossigeno atomico è alla base della nuova tecnologia green sviluppata in 4 anni di ricerca dal progetto europeo Moxy: dei tre prototipi realizzati uno si trova all’Università di Pisa (gli altri due sono a Gand e a Eindhoven). «L’intuizione alla base del progetto è legata a Bathtub, un celebre dipinto di Andy Warhol danneggiato con del rossetto: negli anni... 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it
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