Rapine tra Airola e Montesarchio la perizia cambia l’esito del processo
Una perizia ha portato all’assoluzione in appello di un uomo condannato in primo grado a quattro anni di reclusione per rapine tra Airola e Montesarchio. La decisione è arrivata perché la corte ha riconosciuto l’assenza di imputabilità, modificando così l’esito del processo rispetto alla condanna iniziale. La sentenza definitiva si basa sui nuovi elementi emersi dalla perizia, che hanno influenzato il giudizio sulla responsabilità dell’imputato.
Tempo di lettura: 2 minuti In primo grado era stato condannato a quattro anni di reclusione. In appello è arrivata l ’assoluzione per non imputabilità. La Corte d’Appello di Napoli ha ribaltato la sentenza nei confronti di D.P., di Moiano, classe 1985, dopo che la consulenza disposta nel secondo grado di giudizio ha riconosciuto la sua totale incapacità al momento dei fatti. L’uomo era accusato di rapina aggravata, tentata rapina, furto e lesioni per episodi avvenuti tra Airola e Montesarchio. Nel marzo 2024 era stato sottoposto anche agli arresti domiciliari. Il Tribunale collegiale di Benevento lo aveva successivamente condannato, disponendo, oltre alla pena detentiva, una misura di sicurezza della durata di un anno. 🔗 Leggi su Anteprima24.it

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