In principio fu Manzoni ora ci sono le ombre russe | iconografia della peste come l’Arte ha costruito un immaginario attorno alla malattia

Notizia in breve

Le immagini della peste e della malattia tornano nelle rappresentazioni artistiche, passando da Manzoni alle opere cinematografiche. Nelle illustrazioni dei Promessi Sposi, una bambina viene consegnata ai monatti, simbolo di sofferenza. Nella pellicola di Murnau, i topi emergono dalla bara del vampiro, infestando la città. Questi riferimenti visivi sono stati usati per creare un’immagine potente e inquietante della malattia e della morte.

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La piccola Cecilia affidata al carro dei monatti dalla madre nei Promessi Sposi di Manzoni. I topi che escono dalla bara del vampiro Nosferatu ed infestano la cittĂ  nell’omonimo capolavoro di Murnau. I corpi ammassati e gli scheletri che prendono vita nel Trionfo della Morte di Pieter Bruegel il Vecchio. O ancora la maschera dal lungo becco dei dottori che curano il contagio o la rappresentazione sacra di San Rocco intento a mostrare il bubbone sulla propria coscia. Sono queste alcune delle immagini che vengono in mente quando si sente pronunciare la parola “ peste “; questo perchĂ© l’Arte, in tutte le sue declinazioni, è riuscita, negli anni, a creare una sorta di iconografia del morbo mortale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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© Ilfattoquotidiano.it - In principio fu Manzoni, ora ci sono le ombre russe: iconografia della peste, come l’Arte ha costruito un immaginario attorno alla malattia
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