È vero che la mafia sta tenendo il fentanyl fuori dall’Italia?
Un articolo dell’Economist afferma che la criminalità organizzata sta impedendo l’ingresso del fentanyl in Italia. La pubblicazione sostiene che le reti criminali controllano i canali di traffico e limitano la diffusione della sostanza nel paese. Non ci sono dati ufficiali o prove dirette che confermino questa affermazione. Le autorità italiane non hanno rilasciato commenti ufficiali in merito alla presenza o alla limitazione del droga nel territorio.
Un recente articolo dell’Economist, settimanale britannico tra i più autorevoli e influenti al mondo, ha sostenuto che la criminalità organizzata italiana starebbe ostacolando la diffusione e il consumo in Italia del fentanyl, il potente oppioide sintetico che da anni sta provocando grossi problemi di salute pubblica negli Stati Uniti, con decine di migliaia di morti all’anno. Questo spiegherebbe il numero molto basso di morti provocate finora dal farmaco in Italia. Nel 2025 sono state solo cinque, secondo l’ultima relazione del governo sulle dipendenze: in aumento rispetto alle due del 2024, ma comunque molto poche. L’ipotesi dell’Economist, sostenuta anche dal giornalista Roberto Saviano – molto noto per i suoi articoli e romanzi sulla criminalità organizzata – non è però suffragata da prove. 🔗 Leggi su Ilpost.it
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