Un album-simbolo che prende il nome dall’indirizzo di casa a Bologna C’è L’Avvelenata certo con il primo dissing della storia campionato poi dai rapper Ma anche storie di una generazione uscita bambina dalla guerra con cui Guccini ha raccontato un Paese

Notizia in breve

Un album di riferimento prende il nome dall’indirizzo di casa a Bologna. Include “L’Avvelenata”, noto per essere il primo dissing della storia, poi adottato dai rapper. Nel disco più recente, un artista ha chiesto il permesso di usare un frammento di questa canzone, inserendolo nel suo lavoro, in cui si distingue dal mondo trap e descrive le traiettorie del rap. La raccolta contiene anche storie di una generazione uscita dalla guerra, e ha un forte legame con il contesto italiano.

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C’è il primo dissing della storia e di questo si è detto e scritto tanto. Anche perché Fabri Fibra ha chiesto il permesso a Francesco Guccini di utilizzare un frammento de L’avvelenata per il suo ultimo disco Mentre Los Angeles brucia, in cui definiva le traiettorie del suo rap e prendeva le distanze dal mondo trap. Guccini cinquant’anni fa (l’album è del 1976) ha fatto qualche di simile e con sei canzoni che finiscono in un disco che ha come titolo l’indirizzo di casa sua ( Via Paolo Fabbri 43 ), definisce una volta per tutte il suo universo musicale e anche quello cantautorale. Facile arrivare ora alla conclusione, partendo proprio da... 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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© Quotidiano.net - Un album-simbolo che prende il nome dall’indirizzo di casa, a Bologna. C’è L’Avvelenata, certo, con il primo dissing della storia campionato poi dai rapper. Ma anche storie di una generazione uscita bambina dalla guerra con cui Guccini ha raccontato un Paese
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Un album più intimo e introspettivo, meno politico dei precedenti, e che prende il nome da una canzone suonata anche da Marangolo e Tempera. Il Maestrone la cantò all’Olympia di Parigi. Fra i brani, ‘Culodritto’, che Guccini ha dedicato alla figlia TeresaUn album del 1987 presenta un tono più intimo e riflessivo rispetto ai lavori precedenti, con meno contenuti politici.

Leggi anche: Un album di città non comuni: dalla decadente ‘Venezia’ fino alla magica atmosfera di ‘Bisanzio’. Guccini si muove tra storia, simboli e affetti della vita quotidiana. E ‘Bologna’ descrive perfettamente il carattere delle Due Torri

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