Storie minime | le strade di Torino gli amorevoli sensi la cucina e l’esistenzialismo nei racconti di formazione sottili e graffianti di Raffaele Galardi
Un uomo e una donna camminano per le strade di Torino, mentre la città si svela tra edifici industriali dismessi e piazze vuote. Le descrizioni di Galardi rievocano l’atmosfera di un ambiente post-industriale, con dettagli sulla cucina e sui sensi che si intrecciano nelle storie di formazione. La narrazione si concentra sui sentimenti e le percezioni, dipingendo un quadro sottile e graffiante di un luogo e di momenti di vita quotidiana.
Un uomo, una donna, Torino. Ma anche: “Torino era la sua città e lo sarebbe sempre stata”. Gli amorevoli sensi delle Storie minime di Raffaele Galardi (Scrittura pura) devono spirito e molecole a quell’aria fluviale post industriale tardo malinconica che si respira negli ultimi trent’anni nel capoluogo piemontese. Sudore e fatica delle immense periferie che nel tempo hanno imparato lo strusciarsi lieve nel centro altrettanto immenso. Torino (e anche tanta Parigi) come bildungsroman di emancipazione (autobiografica?) personale e sentimentale in una forma racconto di certo non breve, diretta e graffiante, crudele e sottile. Per capire come... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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