Marco Meschini l’intervista allo chef e food creator | Senza la cucina di me rimane poco e niente
Marco Meschini afferma che senza la cucina, di lui rimarrebbe poco o niente. Lo chef e food creator sottolinea come la passione per la cucina lo abbia guidato nel tempo e definisce il suo ruolo come parte fondamentale della sua identità. In un'intervista, ha spiegato che la cucina rappresenta tutto ciò che è importante per lui e che senza di essa non potrebbe immaginare la propria vita.
Ci sono persone che impiegano una vita a capire cosa vogliono fare. Marco Meschini, quella domanda, sembra non essersela mai posta davvero. A tre anni chiedeva a Babbo Natale pentole e cucine giocattolo; a dodici passava i sabati nel laboratorio di un pasticciere vicino Tivoli, arrampicato sulle cassette del latte perché era ancora troppo basso per arrivare al bancone. Quando sua madre andava a riprenderlo, piangeva perché voleva restare lì. Non a giocare: a lavorare. La cucina, per lui, è arrivata prima ancora della possibilità di sceglierla. Poi sono venuti l’alberghiero, le prime esperienze professionali, l’alta ristorazione e le cucine stellate. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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