Fabio Potenzano l' intervista allo chef di È sempre mezzogiorno | In cucina sottrarre anziché aggiungere
Lo chef di È sempre mezzogiorno afferma che in cucina preferisce conoscere la terra di provenienza di un pomodoro piuttosto che trasformarlo in una spuma. Dopo aver imparato a aggiungere ingredienti, ha deciso di concentrarsi sulla sottrazione, eliminando elementi superflui. Questa scelta riflette il suo approccio, che privilegia la semplicità e l’autenticità dei sapori.
A un certo punto della vita, dopo avere imparato ad aggiungere, bisogna imparare a togliere. Fabio Potenzano lo ha capito in cucina, dove oggi preferisce conoscere la terra di un pomodoro piuttosto che trasformarlo in una spuma. Ma forse, prima ancora, lo ha imparato attraversando una vita che di essenziale gli ha mostrato molto: il lavoro, la paura, la perdita, l’ambizione, la famiglia, la capacità di ricominciare. La cucina è arrivata prestissimo. A 15 anni partiva da Palermo per Verona, ventidue ore di treno e un cambio a Bologna, con quell’incoscienza che a quell’età somiglia molto al coraggio. Alle spalle aveva già un incidente stradale gravissimo, mesi di ospedale e la morte di uno dei suoi migliori amici. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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