La ministra Roccella | La legge sul fine vita mina i valori del sistema sanitario è una scelta politica
Il Veneto ha approvato una legge “procedurale” per regolare l’accesso al suicidio medicalmente assistito, in risposta a una sentenza del 2019 della Corte costituzionale. La norma, adottata un mese fa, riguarda le procedure di accesso alla pratica. La ministra Roccella ha criticato la legge, definendola una “scelta politica” che minaccia i valori del sistema sanitario.
Fine vita, il Veneto, unica regione di centrodestra, si è dotata un mese fa di una legge «procedurale» per mettere ordine nelle procedure con cui si disciplina l’accesso al suicidio medicalmente assistito sancito da una sentenza del 2019 della Corte costituzionale. Una legge che, come tutte le altre, dovrà passare il vaglio del consiglio dei ministri. Il tema, però, è spinoso e si cominciano a intuire resistenze nell’esecutivo Meloni. Le prime avvisaglie sono arrivate da Eugenia Roccella, titolare delle Pari e Opportunità e della Famiglia che, in un’intervista a La Stampa, evidenziava la non competenza regionale sulla materia e il fatto che tutte le altre leggi regionali siano state impugnate. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

Le donne della Repubblica, Roccella: Racconto di lotte collettive e individuali
Notizie e thread social correlati
Chi vuole una legge sul fine vita ama la vita! Mi spiace che il clero non lo capiscaChi chiede una legge sul suicidio assistito in Italia afferma di amare la vita e di voler avere la possibilità di scegliere sul proprio percorso.
Il «caso Tuccino» smuove la politica pugliese. A settembre al via il disegno di legge regionale sul fine vitaA settembre, la regione discuterà un disegno di legge sul fine vita, con il suicidio assistito come primo punto all’ordine del giorno.
Temi più discussi: Eugenia Roccella: Le famiglie sono insostituibili Meloni è un sogno femminista realizzato; Non disturbiamo i padri, i figli sono un problema da donne: così Roccella offende anche gli uomini; Roccella: La sfida è innanzitutto educativa. FIDAE: la musica per educare al rispetto; Congedi parentali paritari, Roccella contraria all’obbligo: Il lavoro va cambiato adattandolo ai corpi delle donne.
La ministra per la famiglia Roccella è’ contraria ai congedi parentali obbligatori: semplicemente incommentabile. Da Medioevo. Ricordo quando, pochi anni fa, ad un convegno a Bologna, presso la Regione Emilia-Romagna, ci accusò di avere bassa natalità. facebook
Il congedo paritario è un obbligo. E a me gli obblighi non piacciono. Lo ha detto Eugenia Roccella, ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità. Ma il capolavoro arriva subito dopo. Secondo Roccella, siccome oggi avere un figlio può diventare uno svant x.com
Fotografò le infiltrazioni in classe e si beccò una nota. La lettera a Mattarella dalla scuola: Perché il 15enne va ringraziato reddit
Il congedo paritario non è un obbligo, ma un diritto. E avervi rinunciato è un'occasione sprecataLa proposta di legge bocciata non è la sola cosa che fa riflettere; c'è bisogno di un ragionamento anche sulle parole della Ministra. gravidanzaonline.it
Non disturbiamo i padri, i figli sono un problema da donne: così Roccella offende anche gli uominiUna donna su cinque lascia il lavoro dopo il parto, ma Eugenia Roccella vuole che tutto resti come è. La ministra si è detta contraria ai congedi paritari obbligatori, perché non amo gli obblighi. fanpage.it