Bata chiude altri punti vendita a Roma e nel Lazio Sindacati sul piede di guerra | Trasferimenti e orari insostenibili
Nella regione, sono stati chiusi alcuni punti vendita Bata, con i sindacati che hanno dichiarato lo stato di agitazione. I rappresentanti hanno segnalato trasferimenti e orari di lavoro ridotti, considerati insostenibili, che stanno influendo sull’occupazione e sul reddito dei dipendenti. La decisione ha causato tensioni tra i lavoratori e i datori di lavoro, portando alla mobilitazione sindacale. Non sono state rese note le date esatte dei futuri chiusure o i numeri precisi dei lavoratori coinvolti.
A Roma e nel Lazio i sindacati Filcams Cgil Roma Lazio e Fisascat Cisl Roma e Rieti hanno proclamato lo stato di agitazione per i dipendenti dei punti vendita Bata, denunciando il progressivo ridimensionamento della rete commerciale e il ricorso a trasferimenti e tagli d’orario insostenibili, con pesanti ricadute sull’occupazione e sul reddito. Nel volantino diffuso dalle sigle è riassunta la vertenza territoriale: “Negli ultimi mesi hanno chiuso i punti vendita di Aprilia, Tuscolana, Europa e Gran Roma e per il 15 ottobre è prevista la chiusura di Casal Bertone, dove lavorano quattro dipendenti, madri di famiglia e monoreddito. A questo si aggiungono 25 lavoratrici e lavoratori giĂ interessati da riduzioni dell’orario. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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