Astensionismo record in Brasile per le presidenziali ma votare è obbligatorio | ecco cosa succede a chi non lo fa
Il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile si è concluso con il candidato di destra che ha ottenuto il 47,03% dei voti, superando di poco l'avversario di sinistra, fermo al 45,16%. Nonostante il voto sia obbligatorio nel paese, si registra un record di astensionismo. Chi non partecipa alle elezioni rischia sanzioni legali e multe, anche se la partecipazione resta elevata rispetto alle precedenti consultazioni.
Il primo turno delle elezioni in Brasile si è chiuso col vantaggio di Bolsonaro, che ha incassato il 47,03% dei consensi, mentre Lula si è fermato al 45,16%. Dunque, per eleggere il prossimo Presidente del Brasile, sarà necessario il ballottaggio, fissato per il 25 ottobre. Ma il vero dato interessante di questa tornata elettorale riguarda l’ astensionismo: 21,08%, record per il Paese. Si potrebbe obiettare che, paragonato con il nostro 36% delle elezioni del 2022, la percentuale brasiliana non sia particolarmente allarmante; tuttavia, per capire la rilevanza degli oltre 30 milioni di elettori che non si sono recati alle urne, è necessario sapere che, a differenza del caso italiano, il voto in Brasile è obbligatorio. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

ELEZIONI PRESIDENZIALI IN BRASILE: IL CLIMA POLITICO E SOCIALE
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