Da cinque mesi attendo una risonanza nessuno mi chiama e rischio di morire Il dramma di Michele Armandi a Taranto
Un paziente di Taranto attende una risonanza da cinque mesi senza essere stato chiamato. Ha riferito di rischiare di morire a causa del ritardo. La sua testimonianza si aggiunge alle crescenti segnalazioni sulle lunghe liste d’attesa nel sistema sanitario locale. La situazione è stata segnalata alle autorità sanitarie senza risposte concrete. La vicenda evidenzia le criticità nel servizio di prenotazione e gestione delle prestazioni diagnostiche.
A proposito di liste d'attesa, spina nel fianco del governatore Antonio Decaro: il paziente tarantino Michele Armandi racconta la sua odissea che dura da cinque mesi. Centocinquanta giorni ad aspettare l’appuntamento per risonanze magnetiche ed ecografie che non arriva. Un responso dirimente: o si va sotto i ferri o si valutano altre opzioni. Poche, per la verità . Armandi ha bisogno urgente di quei referti. A soli 54 anni è già un ex operaio che si è consumato le ossa e avvelenato i bronchi lavorando di badile e martello, di braccia e di gambe, nei cantieri dell’indotto ex Ilva diTaranto. Un foglio di carta non gli basta: l’elenco delle malattie contratte lavorando fin da giovanissimo senza risparmiarsi, richiede un fascicolo intero. 🔗 Leggi su Bari.corriere.it
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