Cassero risponde a Lepore dopo attacchi omofobi | Non vogliamo più polizia ma più spazi per una cultura delle differenze
Il Cassero di Bologna ha risposto a un sindaco che aveva espresso commenti considerati omofobi, affermando di voler promuovere più spazi dedicati alla cultura delle differenze e di non desiderare un aumento della presenza di forze di polizia. Il circolo, attivo da oltre 40 anni nella tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+, ha sottolineato il proprio impegno nel favorire l'inclusione e la sensibilizzazione, senza fare riferimenti diretti alle dichiarazioni del primo cittadino.
Bologna, 4 ottobre 2026 – ll Cassero, storico circolo bolognese impegnato da oltre 40 anni nel riconoscimento dei diritti delle persone Lgbtqia+, respinge la linea di "più polizia nelle strade" dopo le tre aggressioni omofobe avvenute in tre settimane in centro a Bologna e chiede al sindaco Matteo Lepore di non farsi portavoce delle posizioni del centrodestra. In particolare, si legge in una nota, il Cassero reagisce all'interrogazione presentata in consiglio comunale da Fratelli d'Italia "per esprimere una solidarietà strumentale alla comunità queer, spesso invece bersaglio delle politiche del partito di governo, nonché di attacchi anche a livello cittadino". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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