Rimproverati perché parlano arabo a scuola episodio di discriminazione
Un dirigente scolastico ha difeso la vicepreside coinvolta in un episodio di presunta discriminazione avvenuto in una scuola. Secondo quanto riferito, la vicepreside avrebbe rimproverato studenti che parlavano arabo, definendo l’intervento non offensivo e motivato dalla mancata osservanza delle regole. Il Gruppo Studentesco Osa ha pubblicato un post sui social contestando l’episodio, mentre il dirigente ha sottolineato che si trattava di un intervento necessario in un momento di infrazione.
“E’ stato un intervento non offensivo durante un momento in cui non venivano rispettate le regole”. Marco Burattin dirigente scolastico dell’Istituto De Nicola di Piove di Sacco difende la vicepreside chiamata in causa con un post sui social dal Gruppo Studentesco Osa per un episodio a loro dire di discriminazione. I fatti risalgono a qualche giorno fa. La vicepreside aveva richiamato alcuni alunni durante un momento di baccano in classe mentre stavano ridacchiando e parlando in arabo. Nel racconto fatto sui social si dice la vicepreside avrebbe detto ai ragazzi di tornare al loro paese se non avessero smesso di usare la loro lingua. La versione della scuola però è completamente diversa. 🔗 Leggi su Imolaoggi.it
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PARLANO IN ARABO DURANTE LA LEZIONE, IL PRESIDE: «SGRIDATI, MA NON INSULTATI» | 02/10/2026
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