Rifiuti e cemento illegale l’Irpinia nella morsa degli ecoreati
Avellino si posiziona come la terza provincia della Campania per numero di reati ambientali accertati nel 2025. Il rapporto “Ecomafia 2026” di Legambiente si basa sui dati raccolti dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto. Tra i reati più frequenti ci sono il traffico di rifiuti e la costruzione di cemento in modo illegale. La regione, quindi, si trova sotto pressione per le pratiche che danneggiano l’ambiente.
Tempo di lettura: 2 minuti Avellino è la terza provincia della Campania per numero di reati ambientali accertati. È quanto emerge dal rapporto “ Ecomafia 2026 ” di Legambiente, elaborato sulla base dell’attività svolta nel 2025 dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto. In Irpinia sono stati registrati 632 reati, con una diminuzione del 30% rispetto all’anno precedente. Le persone denunciate sono 454, due quelle arrestate e 97 i sequestri effettuati. Un dato in calo, dunque, ma che mantiene la provincia di Avellino alle spalle soltanto di Napoli e Salerno in una Campania che continua a guidare la classifica nazionale dell’illegalità ambientale. 🔗 Leggi su Anteprima24.it

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