L’innesco della dipendenza | Premio iniziale perdita E l’ossessione del recupero
Durante i periodi di crisi finanziaria, molte persone si rivolgono al gioco d’azzardo come un’ultima speranza per risollevare le proprie finanze. La dipendenza si innesca quando il desiderio di recuperare le perdite diventa ossessione, spingendo a puntate sempre più elevate. Il ciclo si ripete: un premio iniziale viene seguito da una perdita, alimentando il desiderio di vincere di nuovo.
"Nei momenti di sofferenza economica si innesca un meccanismo di disperazione e superstizione. La persona impoverita spesso si affida al gioco come a una “soluzione magica“ o a un’ultima speranza per uscire dalle difficoltà. È quella che Spinoza definiva una “passione negativa“: una speranza ammantata d’angoscia, dove chi ha perso tutto tenta la fortuna nell’estremo esercizio della disperazione" spiega Emanuele Bignamini, referente scientifico dell’ Istituto Europeo delle Dipendenze (IEuD). Professore, dal punto di vista psicologico e clinico, il gioco d’azzardo può essere definito a tutti gli effetti come una dipendenza? "Oggi il gioco d’azzardo patologico è riconosciuto ufficialmente come una vera e propria dipendenza, laddove in passato veniva classificato come un semplice disturbo del controllo degli impulsi. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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