I rimpatri diminuiscono ma crescono le spese e i periodi di detenzione nei Cpr
I dati recenti mostrano che i rimpatri di migranti sono diminuiti, ma le spese sostenute e i tempi di permanenza nei Centri di Permanenza e Rimpatrio sono aumentati. La politica di rimpatrio continua a essere al centro del dibattito pubblico, soprattutto dopo il caso dei falsi certificati medici usati per dichiarare l’incompatibilità con la detenzione. Le autorità hanno registrato un calo delle espulsioni, mentre i periodi di detenzione si sono allungati.
La politica di rimpatrio è uno dei temi che più accende il dibattito pubblico italiano, come è successo di recente con il caso dei falsi certificati medici per dichiarare l’incompatibilità con la detenzione dei migranti. Negli ultimi anni, si sono investite sempre più risorse nell’attuazione di provvedimenti di allontanamento, facendo leva in particolare sui centri di detenzione e sull’esecuzione forzata dei rimpatri. Ma questa linea funziona? «ActionAid Italia» e il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro hanno analizzato il fenomeno nel loro studio «Espulsioni. Un’analisi della politica di rimpatrio italiana, 2015-2025». 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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