Conselice si ferma per la libertà di stampa
A fine settembre 1944, quattro tipografi clandestini di Conselice furono uccisi dai nazifascisti al poligono di tiro di Bologna. Cesare Gaiba, Pio Farina, Giovanni Quarantini ed Egidio Totti persero la vita in un'esecuzione. La loro morte avvenne durante un'azione di repressione contro chi operava in segreto per la libertà di stampa. La vicenda è ricordata come un atto di resistenza contro il regime occupante.
Era la fine di settembre del 1944 quando quattro tipografi clandestini conselicesi, Cesare Gaiba, Pio Farina, Giovanni Quarantini ed Egidio Totti, furono uccisi al poligono di tiro di Bologna per mano dei nazifascisti. La loro ’colpa’ era quella di aver sfidato il regime, stampando e diffondendo clandestinamente giornali per difendere la libertà di stampa in un periodo in cui era proibita. A distanza di 82 anni, la comunità di Conselice si è riunita per celebrare il ventesimo anniversario del monumento alla stampa clandestina e alla libertà di stampa, dedicato proprio alla memoria dei quattro partigiani. "Quello che è successo 82 anni fa ci parla ancora oggi – ha detto il sindaco di Conselice Andrea Sangiorgi –. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Libertà di stampa: Italia al 56 posto
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