Con la mafia dei buttafuori spunta la droga
Nel 2019, un’indagine coordinata dalla Dda di Milano ha rivelato un sistema di gestione dei servizi di sicurezza nei locali notturni di una zona tra Cantù e Erba. L’indagine ha accertato che il settore dei buttafuori era controllato dalla ’ndrangheta, coinvolgendo anche traffico di droga. Non sono state rese note le identità di persone o aziende coinvolte.
Nel 2019 l’indagine Gaia, coordinata dalla Dda di Milano, aveva portato alla luce un sistema di gestione dei servizi di sicurezza nei locali notturni del territorio canturino ed erbese, che di fatto era, in quel momento, un radicato settore di affari della ’ndrangheta. Le indagini dei carabinieri che all’epoca lavoravano al Nucleo Operativo di Cantù, avevano ricostruito un meccanismo di controllo che avveniva attraverso l’imposizione di ditte di sicurezza di copertura, infiltrando soggetti vicini all’associazione criminale, che di fatto avevano il compito di controllare l’andamento del locale e la clientela. Spacciati come buttafuori, di società quasi sempre prive di autorizzazione prefettizia. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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