Capello | Devo tutto a Berlusconi oggi bisogna puntare sui giovani E quella volta con Cruyff
Fabio Capello ha dichiarato di aver avuto un grande debito nei confronti di Berlusconi e ha sottolineato l'importanza di investire sui giovani nel calcio odierno. Ricorda anche un episodio con Cruyff, senza specificare i dettagli. La sua carriera include successi con il Milan, partecipazioni a finali come giocatore e allenatore, e esperienze con le nazionali di Inghilterra, Russia e Italia. Capello ha inoltre parlato del suo percorso, dal debutto a Pieris fino al raggiungimento del successo internazionale.
Da Pieris al tetto del mondo, il suo Milan, le finali giocate e quelle da allenatore, ma anche l’Inghilterra, la Russia e l’Italia di oggi. Fabio Capello sul palco di Palazzo Benvenuti racconta una vita nel calcio cominciando da quel paesino del Friuli Venezia Giulia dove è nato (mille abitanti) “che ha dato quattro giocatori alla Nazionale, vuol dire che sui giovani si lavorava bene”. Non solo il giovane Capello che alla Spal capì di poter diventare calciatore soprattutto quando il padre gli disse “Provaci”. E lui ci ha provato e ci è riuscito, ha preso il diploma da geometra e in campo lo chiamavano così: “Perché davo equilibrio, il centrocampista deve fare filtro e dare suggerimenti. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
Segui gli aggiornamenti su Berlusconi.

FABIO CAPELLO era davvero uno yes-man di Berlusconi
Notizie e thread social correlati
Capello: "Baresi era unico, diamogli il Pallone d'oro alla memoria. Quella volta che la Juve lo voleva e..."Fabio Capello ha chiesto che venga assegnato un Pallone d'Oro postumo a Franco Baresi, definendolo un giocatore unico.
Collovati a Sportface: “Italia male da 20 anni. Meno stranieri, bisogna puntare sui settori giovanili”Fulvio Collovati ha commentato le recenti prestazioni della Nazionale italiana nella Nations League, sottolineando che il calcio azzurro è in...