Borgonzoni fa ‘inceppare’ la legge sul cinema | ma così si mantiene lo status quo!
Una proposta di modifica alla legge sul cinema ha provocato un blocco nel processo legislativo. La proposta prevedeva cambiamenti nelle norme di finanziamento e regolamentazione del settore, ma è stata respinta. La decisione ha mantenuto invariato lo status quo, senza innovazioni o aggiornamenti rispetto alla normativa vigente dal 2017. La discussione si è conclusa senza approvazioni, lasciando invariati i meccanismi attuali di sostegno e regolamentazione del cinema e dell’audiovisivo.
Come è noto a tutti gli operatori del settore (meno al cittadino comune, ché i media italiani purtroppo si interessano assai poco di politica culturale), da tempo si invoca una nuova “legge cinema e audiovisivo”, dato che la norma che governa il settore dal 2017 (la cosiddetta “Legge Franceschini” alias la n. 220 del 2016) ha prodotto sì una crescita complessiva, ma si è trattato di uno sviluppo drogato, soprattutto a causa degli abusi nello strumento del “tax credit” e dell’assenza di un monitoraggio accurato e tempestivo dell’intervento della mano pubblica. Il credito d’imposta – che assorbe la gran parte dei 600 milioni di euro del Fondo Cinema e Audiovisivo – è salito all’attenzione dei media soltanto a seguito dello “scandalo Kaufmann”, il sedicente regista e produttore divenuto tristemente famoso per gli omicidi di Villa Pamphili. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Attacco israeliano in Siria, l’ufficio di Netanyahu “Presenza dei turchi viola lo status quo”. Per Ankara “insinuazioni”Israele ha dichiarato che il dispiegamento di truppe turche vicino alla base aerea di Abu al-Duhur, in Siria, viola l’accordo sullo status quo tra i...
Addio Status QuoUn sistema che ha modellato le spiagge della Riviera romagnola per oltre 70 anni sta per chiudere.