L’Etiopia ha chiuso l’ambasciata in Eritrea che accusa di sostenere le milizie antigovernative del Tigrè
L’Etiopia ha chiuso la propria ambasciata in Eritrea e ha dichiarato “persona non grata” 10 diplomatici eritrei, dando loro 48 ore per lasciare il paese. La decisione è stata annunciata dal ministero degli Esteri etiope, che ha accusato l’Eritrea di sostenere le milizie antigovernative del Tigrè. La misura segue tensioni tra i due paesi, senza ulteriori dettagli sulle modalità o sulle ripercussioni immediate.
Giovedì il ministero degli Esteri etiope ha annunciato la chiusura della propria ambasciata ad Asmara, la capitale dell’Eritrea, e ha dichiarato “persona non grata” 10 diplomatici eritrei in Etiopia, dando loro 48 ore di tempo per andarsene. Di solito i diplomatici designati così (significa “persona non gradita” in latino) vengono comunque richiamati dal paese d’origine perché questo status li priva dell’immunità diplomatica. Il ministero ha sostenuto che la decisione sia una ritorsione agli «atti ostili diretti e indiretti» dell’Eritrea. Da alcuni giorni la accusa, accostandola all’Egitto e al governo centrale del Sudan, di sostenere il Fronte di liberazione del popolo del Tigrè (TPLF). 🔗 Leggi su Ilpost.it

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