1798 l’assalto dei corsari tunisini a Carloforte
Tra la notte tra il 2 e il 3 settembre 1798, un gruppo di circa 600 uomini armati di sciabole e moschetti ha attaccato l’Isola di San Pietro, precisamente a Punta Nera, a circa tre chilometri da Carloforte. I pirati tunisini sono arrivati con lance e sono poi ripartiti lasciando il luogo. Non ci sono dettagli su eventuali danni o vittime.
I pirati arrivarono nell’Isola di San Pietro nel cuore della notte tra il 2 e il 3 settembre 1798. A Punta Nera, distante circa 3 chilometri dall’abitato di Carloforte, lasciarono le lance circa 600 uomini armati di sciabole e moschetti. Per gli abitanti della colonia genovese di Sardegna sarebbe iniziato l’incubo, durato ben cinque anni per le sue conseguenze. Per meglio capire le ragioni di quella violenta incursione bisogna rileggere la storia dell’isola di San Pietro e della sua colonizzazione nella prima metà del XVIII secolo, stimolata dal sovrano sabaudo Carlo Emanuele III. Dai pescatori di Tabarka alla nascita di Carloforte. Dal 1545 una colonia di pescatori e commercianti di Pegli, sobborgo di Genova, si era trasferita nell’isola tunisina di Tabarka, dominio della famiglia dei Lomellini, per lo sfruttamento dei coralli. 🔗 Leggi su Laverita.info

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