Salvare la fertilità delle bambine malate | la Toscana fa da apripista
La Toscana ha avviato un progetto per preservare la fertilità delle bambine con malattie che danneggiano le ovaie. Il metodo prevede il prelievo di cellule sane, che vengono congelate e conservate. Queste cellule potranno essere reimpiantate in futuro, dopo il trattamento della malattia. La regione si distingue come prima a sperimentare questa procedura, volta a garantire la possibilità di concepimento in età adulta.
La Toscana apre la strada per garantire la futura fertilità alle bambine cui una malattia ne comprometta le ovaie. Prelevando delle cellule sane, congelandole, in attesa di reimpiantarle una volta superata la patologia. Si tratta di uno scatto in avanti notevole rispetto allo scenario che sinora aveva consentito di salvare la futura fertilità solo delle adolescenti già sviluppate, prelevandone e congelandone gli ovuli. È l'ospedale pediatrico Meyer, nei mesi scorsi, ad aver portato avanti la sperimentazione, in collaborazione con l'Asl Toscana Centro, Careggi e l'Università dell'Aquila. I primi prelievi e i successivi reimpianti hanno funzionato. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it

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