Gino Cecchettin | A volte mi capita di parlare con Giulia La famiglia Turetta non deve essere abbandonata
Gino Cecchettin ha raccontato di parlare spesso con Giulia, anche se non può comunicare con lei come desidera. Ha spiegato che, in certi momenti, sente il bisogno di dirle qualcosa, ma si rende conto di non poterlo fare. La conversazione si è svolta in un’intervista al Corriere della Sera, in occasione di un’esposizione di disegni realizzati da Giulia e altri 40 studenti della Naba.
«Mi capita di parlarle o di volerle dirle qualcosa e subito rendermi conto che non posso» racconta Gino Cecchettin in un’intervista al Corriere della Sera, in occasione dell’esposizione dei disegni di Giulia e di altri 40 studenti della Naba. E il disegno, per Giulia Cecchettin, la studentessa 22enne uccisa dal suo ex fidanzato Filippo Turetta, era qualcosa di prezioso. «Il sorriso più bello che mi abbia regalato è legato alla sua passione per il disegno. Le illuminò il viso quando le dissi che poteva frequentare la scuola per illustratori, anche se studiava Ingegneria» ha ricordato suo padre. I libri per attenuare il dolore. Durante l’intervista Gino Cecchettin ha detto che si sentiva male: «A volte basta poco, un oggetto, un ricordo che riaffiora, per sprofondare nel dolore. 🔗 Leggi su Open.online
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