Italia occhio al coccodrillo | la storia dello stadio più folle della Turchia
Un coccodrillo di plastica, posizionato all’interno di uno stadio turco, ha attirato l’attenzione dei presenti. La statua, alta circa due metri, si trova tra le tribune e viene utilizzata come elemento decorativo permanente. Nessun evento speciale o motivo particolare accompagna la sua presenza, che risale a diversi anni fa. La struttura sportiva è nota per aver ospitato partite di calcio di livello nazionale e internazionale.
Cose turche. Non solo gli avversari, guidati da Vincenzo Montella. L'Italia di Roberto Mancini, battuta a Roma dal Belgio all'esordio in Nations League, dovrà tenersi lontana da un altro "pericolo", pur simbolico, quello del coccodrillo. Già perché Turchia-Italia di domani (ore 20.45) si giocherà nello stadio del Bursaspor, squadra della Serie B (cui è tornata in questa stagione dopo due promozioni consecutive), il cui soprannome - "coccodrilli verdi" - ha ispirato la costruzione del loro stadio, la Timsah Arena, che vuol dire "arena del coccodrillo". Perché? Ha la forma del rettile. L'idea è nata poco più di tre lustri or sono, nel 2010, dopo il titolo nazionale - l'unico della storia - conquistato dal Bursaspor. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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