Dietro ogni numero c’è una persona E ogni persona merita una scuola che abbia gli strumenti per accompagnarla Lettera
Un dirigente scolastico ha scritto una lettera in cui afferma che dietro ogni numero ci sono persone e che ogni persona ha diritto a una scuola adeguata. Ha sottolineato l’importanza di evitare che le difficoltà linguistiche si concentrino in un’unica aula. Ha inoltre criticato l’utilizzo delle percentuali come principale strumento per affrontare l’integrazione, definendolo una scelta politica comoda e sbagliata.
Evitare che le difficoltà linguistiche si concentrino tutte nella stessa aula è un obiettivo serio. Fare di una percentuale il centro della risposta all’integrazione, però, è una priorità sbagliata e una scelta politica comoda. Si annuncia in pochi secondi; molto più difficile è garantire ciò che serve il giorno dopo, davanti a una classe. Occorre essere precisi: il limite non riguarda indistintamente tutti gli studenti privi di cittadinanza italiana. Nella primaria il decreto considera la nascita in Italia e la frequenza della scuola dell’infanzia; nella secondaria, il percorso già compiuto con esito positivo nel sistema scolastico nazionale. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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Dietro ogni schermo cè una persona, non un numero DescrizioneOggi
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