Dietro ogni cella c' è una persona E fuori una famiglia
Un detenuto di 36 anni è morto carbonizzato in un incendio nel carcere di Bancali, Sassari. È uno dei 127 decessi registrati quest’anno, di cui 36 sono stati suicidi. Le autorità stanno indagando sulle cause dell’incendio, mentre si attendono eventuali rilievi e testimonianze. La morte si è verificata in un contesto di sovraffollamento e carenze strutturali nelle strutture penitenziarie italiane. Nessuna informazione è stata comunicata sulla presenza di altri detenuti o sul personale durante l’incendio.
A Bancali, Sassari, è morto carbonizzato un detenuto di 36 anni. È uno dei 127 morti in carcere dall’inizio dell’anno, di cui 36 per suicidio. "Quel ragazzo era in carcere perché aveva rotto dei finestrini con una spranga e non stava bene a livello psichiatrico”, dice Irene Testa, garante dei diritti delle persone private della libertà della Regione Sardegna: "Lo scrivo per chi continua a pensare che il carcere sia popolato soltanto da ‘bestie’ o da numeri. Dietro ogni cella c'è una persona. E fuori da quelle mura c'è quasi sempre una madre, un padre, una famiglia che aspetta”. 🔗 Leggi su Lanazione.it

War Hero Loses His Clan, Then Returns 10 Years Later as an Assassin for Revenge
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