Dalla Siberia all’Asia la nuova scommessa russa sul petrolio
La Russia sta accelerando nello sfruttamento delle risorse petrolifere, puntando all’estrazione nel Mar di Barents e nell’Artico. Le attività di esplorazione e produzione si intensificano in queste aree, considerati strategici per aumentare la capacità di approvvigionamento energetico. Le autorità russe hanno annunciato investimenti significativi e l’uso di tecnologie avanzate per sviluppare i giacimenti nel nord del Paese. La corsa all’Artico si inserisce in un progetto più ampio di rafforzamento delle risorse energetiche nazionali.
La Russia procede a passo spedito nella corsa alle risorse energetiche per tagliare il traguardo posto lungo la nuova frontiera che in tanti vorrebbero raggiungere: l’ Artico. A inizio settembre, il presidente Vladimir Putin ha inaugurato i lavori per il progetto Vostok Oil, un rassemblement di giacimenti e infrastrutture petroliferi con un potenziale di 7 miliardi di barili di greggio nella regione di Krasnoyarsk, in Siberia. L’iniziativa è stata lanciata Rosneft, il gigante dell’oro nero che per il Vostok Oil è stato in grado di mettere in moto una macchina di investimenti da 4 trilioni di rubli. Il progetto è sin da subito entrato... 🔗 Leggi su It.insideover.com

Da Mosca alla Siberia... la guerra di Putin ora bussa alla porta
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24/9/26. La Buriazia è il cuore dell’Asia siberiana, una terra di forti contrasti: Qui le suore domenicane sono un segno visibile della presenza di Gesù Cristo, ma anche protagoniste attive del dialogo interculturale https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/202 facebook