Il welfare italiano aiuta chi sa chiedere non chi ne ha più bisogno
L’Inps ha diffuso un report il 16 settembre che evidenzia come, a luglio, l’assegno unico abbia pagato in media 170 euro al mese per figlio. La misura, definita universale, sembra favorire chi sa richiederla rispetto a chi ne avrebbe più bisogno. La somma media mensile rappresenta una cifra significativa, ma non tutti i beneficiari ricevono lo stesso importo. La distribuzione dei fondi evidenzia differenze tra le diverse categorie di cittadini.
L’Inps ha pubblicato il 16 settembre un report che contiene un numero che chi scrive la legge di bilancio non dovrebbe ignorare. A luglio l’assegno unico, la misura che per definizione è universale, ha pagato in media centosettanta euro al mese per figlio. Ma 1.737.002 figli, quasi uno su cinque, hanno ricevuto il minimo, cinquantotto euro, perché la famiglia non aveva presentato l’Isee. Non tutte quelle famiglie hanno perso qualcosa. Una parte ha redditi alti e avrebbe comunque avuto diritto al minimo. Ma per una famiglia a reddito basso la differenza può arrivare a centosessantanove euro al mese per ogni figlio. Il punto non è la distrazione delle famiglie. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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