Fine dei resi gratuiti | perché e quanto ci costa restituire gli acquisti online
Da oggi molte piattaforme di commercio elettronico hanno eliminato la possibilità di resi gratuiti. Questa decisione riguarda soprattutto le spedizioni di prodotti di abbigliamento e cosmetici, dove spesso si effettuavano più acquisti per prova e successiva restituzione. La scelta comporta un aumento dei costi per i clienti che dovranno sostenere le spese di ritorno, mentre le aziende riducono le perdite legate ai resi gratuiti. La modifica riguarda i servizi di consegna e restituzione, che in passato erano gratuiti e molto frequenti.
Ordinare lo stesso vestito in tre taglie e rispedirne indietro due. Provare una crema a casa e poi restituirla perché non funziona. Per anni l’ e-commerce ci ha abituato così: consegne a domicilio sempre più veloci e, soprattutto, restituzioni facili e gratuite. Adesso, invece, qualcosa sta cambiando. Non tanto nel diritto a cambiare idea (garantito, in parte, anche dalla legge ), quanto nella possibilità di farlo sempre e comunque senza pagare. Mango ha fatto da apripista. E la differenza non è da poco. Il colosso spagnolo dell’abbigliamento Mango, per esempio, dal febbraio 2023 chiede 4,95 euro per il ritiro a domicilio, mentre restano gratuite la restituzione in negozio e negli uffici di Poste Italiane. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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