Bologna i ristoranti in crisi e la ricerca di alternative | Basta pizze e taglieri in centro storico Serve una strategia per portare i turisti in collina
A Bologna, i ristoranti del centro storico affrontano una crisi a causa della diminuzione dei turisti, spingendo alcuni a cercare soluzioni alternative. Si propone di spostare l'attenzione verso le colline circostanti, con l’obiettivo di attirare un pubblico più elevato e far prolungare la permanenza dei visitatori. L’intento è di diversificare le mete turistiche, riducendo la concentrazione esclusiva nel centro storico.
Deviare il baricentro dei flussi turistici dalle storiche mura del capoluogo emiliano anche verso le colline della città metropolitana, intercettando un target medio-alto spendente e allungando la permanenza dei visitatori sul territorio. È l’invito firmato da Davide Venturi, presidente di Confagricoltura Bologna e portavoce di una rete di 60-70 agriturismi e aziende aperte a ricettività e visite guidate: «Il turismo siamo anche noi», alza la posta. «Bologna ha avuto un grande sviluppo turistico, forse persino troppo –—analizza, facendo riferimento alle recenti misure di rallentamento sulle licenze per gli affitti brevi —Ma a soli 10-15 chilometri dalla città ci sono opportunità straordinarie per un turismo enogastronomico, esperienziale e rurale». 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it
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