Le madri fantasma dell’era vittoriana | storia e significato delle hidden mothers nella fotografia dell’Ottocento
Nel 1860, in un salotto borghese, una donna avvolta da un telo scuro si trova davanti a un obiettivo fotografico. Questa figura, detta “madre nascosta”, si posiziona dietro il soggetto per sostenere i bambini durante lo scatto. La madre rimane immobile, invisibile nell’immagine finale, che mostra solo il bambino. Questa tecnica veniva usata per creare ritratti in cui i soggetti piccoli sembravano soli, senza l’aiuto visibile di un adulto.
Immaginate una figura avvolta da un telo scuro, immobile come una statua nel mezzo di un salotto borghese del 1860. Non è un fantasma, non è un trucco da illusionista. È una madre. Una madre che ha scelto di cancellarsi dall’inquadratura pur di restare, con tutto il calore delle proprie braccia, l’ancora invisibile del proprio bambino. Questa è la storia delle “hidden mothers”, le madri nascoste della fotografia vittoriana, un fenomeno che racconta molto più di una semplice tecnica fotografica: racconta il peso silenzioso della maternità, la sua dedizione radicale, e l’ossessione tutta umana di fermare il tempo su un volto bambino. La fotografia vittoriana e le sue sfide tecniche. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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