Israele è battaglia sui partiti ammessi
A 33 giorni dal voto in Israele, la campagna elettorale è in corso con scontri tra i partiti. La Commissione elettorale centrale ha deciso di non approvare alcuni partiti, creando divisioni tra gli schieramenti politici. La decisione riguarda la validità di alcune liste candidate in vista delle elezioni. La polemica si concentra sui criteri di ammissione e sulle modalità di verifica dei requisiti. La situazione resta in evoluzione mentre si avvicina il giorno del voto.
A 33 giorni dal voto, la campagna elettorale in Israele procede senza esclusione di colpi. La Commissione elettorale centrale ha votato contro l’esclusione dalle urne del partito di estrema destra Otzma Yehudit (Potere ebraico) del ministro di ultradestra Itamar Ben Gvir (foto), ha respinto la stessa richiesta per Sionismo religioso di Bezalel Smotrich e non ha accolto la petizione che intendeva tenere fuori i Democratici di Yair Golan. Votata l’esclusione, invece, della Lista Unita (dei partiti arabi Balad, Hadash e Tàal) e del partito Ràam di Mansour Abbas. In pratica, i quattro partiti arabi sono ad ora fuori dalla tornata elettorale. Le... 🔗 Leggi su Quotidiano.net
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