Il ritorno del nucleare Macrì | La strada vincente è la sinergia con le rinnovabili
Il Parlamento ha approvato l’uso dell’energia nucleare, portando il tema al centro della strategia energetica nazionale. Estra ha annunciato investimenti superiori a 500 milioni di euro nelle rinnovabili tra il 2025 e il 2029, sottolineando che il nucleare non sostituirà le fonti rinnovabili ma si aggiungerà. Il responsabile dell’azienda ha detto che l’obiettivo è creare una sinergia tra le diverse tecnologie energetiche.
Dal Parlamento arriva il via libera all’ energia nucleare e il tema torna al centro della strategia energetica italiana. Per Estra, questo non significa mettere in secondo piano le rinnovabili, sulle quali la multiutility ha previsto oltre 500 milioni di investimenti nel piano 2025-2029, ma ampliare il campo delle tecnologie da studiare. Tra queste ci sono gli small modular reactor, gli Smr, i piccoli reattori modulari che potrebbero contribuire a garantire energia continua e ridurre la dipendenza dalle fonti esterne. Presidente Macrì, perché guardare al nucleare? "Perché il nostro compito è capire come garantire energia affidabile e accessibile a famiglie e imprese anche nei prossimi decenni, cercando di ridurre progressivamente la dipendenza da fonti esterne che è la principale causa della volatilità a cui stiamo assistendo. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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