Il disavanzo al 3,1% svela le falle nei controlli di Via XX Settembre
Il deficit italiano si attesta al 3,1%, con un errore di 11 miliardi di euro rilevato dal ministero dell’Economia. I controlli di via XX Settembre sono sotto accusa, evidenziando falle nella gestione dei dati. La reazione politica si concentra sulla ricerca di un responsabile, senza approfondire le cause dell’errore. Il dato, che non deriva da un complotto, mette in luce problemi nei controlli e nelle procedure di calcolo del deficit.
Il deficit non è un complotto dell’Istat: è un errore da 11 miliardi del Mef Il deficit italiano si attesta al 3,1 per cento e la reazione della politica segue il più classico dei copioni: la ricerca di un capro espiatorio. Di fronte ai dati definitivi dei Conti economici nazionali, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso «rammarico», mentre la premier Giorgia Meloni ha puntato il dito direttamente contro l’istituto di statistica, ipotizzando una tendenza a «sottostimare gli italiani». La realtà dei numeri, tuttavia, racconta una storia diversa: il problema non è l’Istat, ma la perdita di controllo sulla spesa pubblica da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). 🔗 Leggi su Newsagent.it

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Loro si che sanno buttare via i soldi degli italiani x.com
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