I ricercatori del CNR si sentono più che altro ricercatori di soldi
Il CNR riceverà circa 734 milioni di euro dallo Stato nel 2026, lo stesso importo degli ultimi due anni. La cifra rappresenta una stabilità, ma resta insufficiente rispetto alle esigenze di finanziamento dell’ente. I ricercatori denunciano una mancanza di risorse adeguate, e si sentono più orientati al reperimento di fondi che alla ricerca vera e propria. La cifra è statica da tre anni, senza aumenti significativi.
Nel più importante ente italiano per la ricerca ci sono molti problemi, tutti legati all’insufficienza dei finanziamenti Nel 2026 il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), il più grande ente pubblico di ricerca in Italia, riceverà dallo Stato poco più di 734 milioni di euro, all’incirca gli stessi avuti nel 2025 e nel 2024. Sembrano molti soldi, ma non lo sono. Il 90 per cento del fondo copre appena gli stipendi dei circa novemila dipendenti, e quel poco che rimane non basta a risolvere i problemi che il CNR si trascina da anni: ci sono migliaia di precari, l’età media dei dipendenti continua a crescere, le carriere sono bloccate e migliaia di ricercatori e ricercatrici si ritrovano con poche prospettive. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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