Cosa denunciano i ricercatori che scappano dalle aziende di AI
Ricercatori nel settore dell'intelligenza artificiale affermano che molti sviluppatori credono seriamente che l'AI potrebbe causare la fine dell'umanità entro dieci anni. Queste opinioni emergono da dichiarazioni di chi lavora nel campo e che decidono di lasciare le aziende, portando alla luce timori riguardo ai rischi potenziali di questa tecnologia. Le loro affermazioni sono state divulgate senza filtri o interpretazioni, sottolineando una preoccupazione condivisa tra alcuni professionisti.
«Le persone che sviluppano l’intelligenza artificiale credono sinceramente che potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio. Non è una trovata di marketing». Con questa frase un ricercatore esperto che lavorava per Anthropic, l’azienda che sviluppa il chatbot Claude, ha annunciato mercoledì su X di essersi licenziato. Si chiama Jacob Coxon, si occupava di addestramento dei modelli di intelligenza artificiale (AI) in Anthropic dall’inizio del 2026, e nei due anni precedenti aveva lavorato nella concorrente OpenAI, quella che sviluppa ChatGPT. Denunciare un rischio apocalittico per l’umanità è il modo in cui decine di ricercatori negli ultimi due o tre anni hanno annunciato pubblicamente di essersi licenziati da grandi aziende di AI. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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