Assegni e incassi rubati La banca deve risarcire
Due assegni rubati, due carte d’identità false e diversi conti correnti aperti poco prima degli incassi hanno portato a un furto di oltre 11.000 euro. La banca è stata condannata a risarcire, poiché i documenti falsificati potevano essere individuati. Le operazioni fraudolente sono state eseguite da persone che non avevano diritto ai fondi. Il tribunale ha stabilito che la banca avrebbe dovuto verificare meglio le identità prima di autorizzare gli incassi.
Due assegni rubati, due carte d’identità false e altrettanti conti correnti aperti pochi giorni prima dell’incasso. Oltre 11mila euro vengono così incassati da persone che non ne avevano diritto, ma per il Tribunale quei documenti falsificati potevano essere scoperti. A pagare sarà la banca presso la quale furono incassati: dovrà versare 15.250 euro alla società danneggiata, oltre agli interessi e alle spese di causa. La sentenza pubblicata lunedì scorso riguarda una vicenda avvenuta nel 2018. I due assegni, non trasferibili, erano da 6.552,54 e 4.459 euro. Dovevano arrivare a due beneficiarie, ma furono sottratti prima della consegna e finirono nelle mani di altre persone. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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