A parità di pasto la risposta glicemica è risultata diversa quando i partecipanti erano soli o accanto a una persona significativa Un nuovo studio prova a spiegare perché
Uno studio ha rilevato che, a parità di pasto, la risposta glicemica varia a seconda che i partecipanti siano soli o accompagnati da una persona significativa. La ricerca si concentra sul fatto che la presenza di qualcun altro può influenzare la reazione del corpo alla glicemia post-prandiale. La maggior parte delle analisi si concentra invece su fattori legati alla composizione del pasto, come carboidrati, fibre, proteine e grassi.
Q uando si parla di glicemia dopo i pasti, l’attenzione si concentra soprattutto su che cosa si mangia: quantità e tipo di carboidrati, fibre, proteine, grassi, porzioni. Una nuova ricerca suggerisce però che potrebbe esistere un’altra variabile finora molto meno considerata: il contesto sociale in cui si consuma il pasto. Lo studio, pubblicato il 23 settembre 2026 sulla rivista scientifica Science Advances, è stato condotto da ricercatori della Hebrew University of Jerusalem e dello Sheba Medical Center e ha studiato un fenomeno che gli autori definiscono “fisiologia sociale”: l’ipotesi che alcuni meccanismi attraverso i quali l’organismo mantiene il proprio equilibrio possano funzionare in maniera più efficiente quando una persona si trova vicino a qualcuno con cui ha un legame sociale. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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Argomenti più discussi: Mangiare con chi si ama riduce la glicemia; Frutta la sera o al mattino? No, sulla glicemia non è affatto lo stesso; Mangiare in compagnia fa bene alla salute: stare con chi amiamo riduce la glicemia dopo i pasti; A tavola non conta solo cosa mangiamo: anche la compagnia può cambiare la glicemia.
Per molti anni l’attenzione si è concentrata prevalentemente sull’indice glicemico degli alimenti. Le evidenze più recenti mostrano invece che la risposta glicemica è il risultato dell’interazione tra cibo e individuo. A parità di pasto, soggetti diversi possono pre facebook