Vi faremo lavorare ancora | i presunti favori dietro l’appalto per la discarica da 3,6 milioni
Quindici persone sono state perquisite questa mattina nell'ambito di un'inchiesta che indaga su presunti favori nell'assegnazione di un appalto da 3,6 milioni di euro per la gestione di una discarica. L'indagine si concentra anche sulla messa in sicurezza dell’ex discarica di Piano Borea, coinvolgendo vari soggetti nel procedimento. Le perquisizioni sono state effettuate in diverse abitazioni e uffici, senza che siano stati ancora resi noti dettagli sulle accuse.
Tempo di lettura: 3 minuti L’inchiesta che ha portato questa mattina a perquisizioni nei confronti di 17 persone apre anche un capitolo sulla messa in sicurezza dell’ ex discarica di Piano Borea. Al centro c’è un appalto aggiudicato per 3.673.000,55 euro e una presunta tangente pari al 7% del suo valore. È l’ipotesi formulata dalla Procura europea in una richiesta di incidente probatorio depositata il 23 settembre: i fatti contestati sono ancora oggetto di indagine e dovranno essere verificati nel contraddittorio con le difese. Nel documento risultano indagati per corruzione Gennaro Santamaria, ex dirigente del Comune di Benevento, Maurizio Perlingieri, dirigente comunale, Romeo Melillo, dirigente della Regione Campania, il progettista Vincenzo Rosiello e gli imprenditori Antonio e Carmine Iannella, legati alla Tecnocostruzioni. 🔗 Leggi su Anteprima24.it

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