Un patrimonio di grande qualità tra tradizione DOP e innovazione
L’Umbria conta circa 30.000 ettari di oliveti e oltre 7,5 milioni di piante, con più di 200 frantoi attivi. La produzione di olio d’oliva si basa su una tradizione che combina caratteristiche DOP e innovazioni recenti. La presenza di numerosi impianti di frangitura testimonia un settore molto radicato sul territorio. La coltivazione dell’olivo rappresenta un elemento centrale dell’identità agricola e paesaggistica regionale.
L’olivicoltura rappresenta una delle colonne portanti dell’identità agricola, economica e paesaggistica dell’Umbria. Con circa 30.000 ettari di superficie coltivata ad olivo, oltre 7,5 milioni di piante e una rete capillare che supera i 200 frantoi attivi, la regione è un laboratorio a cielo aperto di eccellenza olearia. L’Umbria è stata la prima regione italiana ad aver ottenuto il riconoscimento di una denominazione di origine protetta (DOP) estesa all’intero territorio regionale, suddivisa in cinque sottozone per valorizzare le microclima e le cultivar locali, come Moraiolo, Frantoio e Leccino. Negli ultimi anni, l’olivicoltura umbra sta vivendo un’importante fase di trasformazione strutturale. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Patagonie : voyage des Andes à la Terre de Feu - Amérique du Sud | Documentaire Voyage - AMP
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