Leggete questo articolo PER FAVORE
Un insegnante è stato accusato di aver pronunciato parole offensive durante una lezione rivolta a bambini molto piccoli. Secondo le testimonianze, l’episodio sarebbe avvenuto in una scuola dell’infanzia, dove si sarebbe sentito un commento inappropriato rivolto ai piccoli. Le autorità scolastiche hanno aperto un’indagine e hanno preso provvedimenti nei confronti dell’insegnante coinvolto. La scuola ha precisato di voler tutelare il benessere dei bambini.
A bambine e bambini piccoli viene spesso insegnato che esistono delle parole magiche. In italiano sono “per favore” o “per piacere”, in inglese please, in spagnolo por favor, in francese s’il vous plaît e in tedesco bitte, anche se gli usi non sono del tutto sovrapponibili. Ma in diverse lingue nordiche – svedese, finlandese, danese e islandese – una formula che corrisponda precisamente al “per favore” manca. Non significa che in quelle culture ci sia meno cortesia. Di solito per esprimerla si usano modi verbali e frasi interrogative come «ti dispiacerebbe?» o «saresti così gentile?», oppure si aggiunge nella richiesta la parola “grazie” (tack in svedese, takk in norvegese e islandese, tak in danese e kiitos in finlandese). 🔗 Leggi su Ilpost.it

Legge elettorale, Meloni sfida i franchi tiratori
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