Ravenna un immigrato su quattro evita il Cpr e torna a commettere reati | dai furti allo spaccio fino all’accoltellamento
Un quarto degli stranieri considerati non idonei al Cpr, secondo i certificati coinvolti in un'inchiesta a Ravenna, ha lasciato la struttura e successivamente è stato rintracciato di nuovo durante le attività delle forze dell’ordine. Questi individui sono tornati a commettere reati, tra cui furti, spaccio di sostanze e aggressioni con armi da taglio. I certificati attestano la loro condizione e il mancato rispetto delle misure di detenzione o sorveglianza.
Il 25% degli stranieri dichiarati non idonei al Cpr attraverso i certificati finiti nell’inchiesta di Ravenna è tornato libero e, poco dopo, è ricomparso nelle carte delle forze dell’ordine. Nove casi su 34: furti, droga, stalking, minacce, resistenza e persino un accoltellamento. È questo il dato, riportato oggi da La Verità, che più di ogni altro dà la misura del caso esploso attorno all’ospedale Santa Maria delle Croci. La Procura contesta a otto sanitari il rilascio di certificazioni di inidoneità ritenute false, grazie alle quali alcuni cittadini stranieri irregolari avrebbero evitato il trasferimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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